Regolamento didattico del
Corso di Laurea specialistica in Medicina e Chirurgia

(Approvato nel Consiglio di Corso di Laurea del 26/02/2002 e nel Consiglio di Facoltà del 27/02/2002
e con modifiche in verde apportate nel Consiglio di Corso di Laurea del 16/06/2003)


ARTICOLO 1   (Definizione degli obiettivi formativi)
ARTICOLO 2   (Ammissione al Corso di Laurea)

ARTICOLO 3   (Crediti formativi)
ARTICOLO 4   (Ordinamento didattico)
ARTICOLO 5   (Compiti didattici e procedure per la loro attribuzione)
ARTICOLO 6   (Tutorato)
ARTICOLO 7   (Obbligo di frequenza)
ARTICOLO 8   (Apprendimento autonomo)
ARTICOLO 9   (Programmazione didattica)
ARTICOLO 10 (Sbarramenti e decadenza)
ARTICOLO 11 (Verifica dell’apprendimento)
ARTICOLO 12 (Attività formative per la preparazione della prova finale)
ARTICOLO 13 (Esame di laurea)
ARTICOLO 14 (
Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri corsi di studio)
ARTICOLO 15 (Riconoscimento della Laurea in Medicina conseguita presso Università estere)
ARTICOLO 16 (Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia della didattica)
ARTICOLO 17 (Formazione pedagogica del personale docente)
ARTICOLO 18 (
Sito web del Corso di laurea)


ARTICOLO 1 (Definizione degli obiettivi formativi)

Il Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia (CLSMC) si articola in sei anni ed è istituito all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Il CLSMC si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti:

  1. dare agli studenti le basi scientifiche e la preparazione teorico-pratica necessarie all’esercizio della professione medica, avendo per ciò conseguito buoni livelli di autonomia professionale, decisionale ed operativa,
  2. fornire gli strumenti metodologici e culturali necessari per la pratica della ricerca scientifica e della formazione permanente.

In particolare, ai fini indicati, il laureato specialista in Medicina e Chirurgia dovrà avere acquisito:

Il laureato/a specialista dovrà inoltre:

 


ARTICOLO 2 (Ammissione al Corso di Laurea)

a) Programmazione degli accessi

Possono essere ammessi al CLSMC candidati che siano in possesso di diploma di scuola media superiore o di titolo estero equipollente. Il numero di studenti ammessi al CLSMC è programmato in base alla programmazione nazionale ed alla disponibilità di personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche di reparto, coerentemente con le raccomandazioni dell'Advisory Committee on Medical Training dell'Unione Europea, applicando i parametri e le direttive predisposti dall’Ateneo e dalla Facoltà. Il numero programmato d’accessi al primo anno di corso è definito, su proposta del CCLSMC, ai sensi dell'art. 3, c.2 della Legge 264 del 2 settembre 1999 (norme in materia d’accesso ai corsi universitari). Il termine ultimo per l'iscrizione al 1° anno del CLSMC è fissata inderogabilmente al 10 ottobre.

b) Debito formativo

L'organizzazione didattica del CLSMC prevede che gli studenti ammessi al 1° anno di corso possiedano un’adeguata preparazione iniziale, conseguita negli studî precedentemente svolti. Eventuali debiti formativi evidenziati alla prova d’ammissione saranno colmati con attività didattiche nei corsi integrati del primo anno corrispondenti ai debiti. La verifica dei risultati conseguiti nelle attività didattiche d’adeguamento avverrà nell’ambito della valutazione dei corsi corrispondenti.

 


ARTICOLO 3 (Crediti formativi)

L'unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l'espletamento d’ogni attività formativa prescritta dall'ordinamento didattico per conseguire il titolo di studio è il credito formativo universitario (CFU). Il CLSMC prevede 360 CFU complessivi, articolati in sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CTP, crediti di tirocinio professionalizzante).

Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello studente, comprensive

  1. delle ore di lezione,
  2. delle ore d’esercitazione in laboratori, reparti assistenziali, ambulatori, day hospital, studi di medici di medicina generale, strutture sanitarie residenziali.
  3. delle ore di seminario,
  4. delle ore spese dallo studente nelle altre attività formative previste dall'ordinamento didattico
  5. delle ore di studio autonomo necessarie per completare la sua formazione.

Per ogni corso d’insegnamento, la frazione dell'impegno orario che deve rimanere riservata allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale è determinata dal CCLSMC.

I crediti corrispondenti a ciascun corso d’insegnamento sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame, o colloquio o test d’autovalutazione.

Una commissione didattica paritetica docenti-studenti nominata dal CCLSMC, valuta la coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi e sottopone al consiglio eventuali situazioni d’incoerenza.

 


ARTICOLO 4 (Ordinamento didattico)

Il CCLSMC ed il Consiglio di Facoltà (CdF), per le rispettive competenze, definiscono l'ordinamento didattico, nel rispetto della legge vigente, che prevede, per il CLSMC, l'articolazione in attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative, a scelta dello studente, finalizzate alla prova finale, altre. Ciascun’attività formativa si articola in ambiti disciplinari, costituiti dai corsi ufficiali, ai quali afferiscono i settori scientifico-disciplinari pertinenti.

L’organigramma complessivo dell’ordinamento didattico del CLSMC fa parte integrante del presente regolamento.

Qualora si renda necessario apportare cambiamenti all'ordinamento (contenuto, denominazione, numero dei corsi e numero degli esami), il CCLSMC propone al CdF le necessarie modifiche del Regolamento.

a) Corsi d‘insegnamento ed esami

L'ordinamento didattico definisce:

Qualora nello stesso corso siano affidati compiti didattici a più di un docente, è prevista la nomina di un coordinatore, designato dal CCLSMC su proposta del presidente del consiglio tra i professori del corso a tempo pieno. Il coordinatore di un corso, in accordo con la commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica esercita le seguenti funzioni:

b) Tipologia delle forme d‘insegnamento

All'interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme d’attività d’insegnamento come segue:

Lezione ex-cathedra

Si definisce "lezione ex-cathedra" (d'ora in poi "lezione") la trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il corso di studio, effettuata da un professore o ricercatore universitario confermato, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, anche suddivisi in piccoli gruppi.

Seminario

Il "seminario" è un’attività didattica che ha le stesse caratteristiche della lezione ex-cathedra ma è svolta in contemporanea da più professori di ruolo o ricercatori, anche d’ambiti disciplinari (o con competenze) diversi, e, come tale, è annotata nel registro delle lezioni. Sono riconosciute come attività seminariali anche le conferenze clinico-patologiche eventualmente istituite nell'ambito degli insegnamenti clinici. Le attività seminariali possono essere interuniversitarie e realizzate sotto forma di videoconferenze.

Didattica tutoriale

Le attività di didattica tutoriale costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di studenti; tale attività didattica è coordinata da un docente-tutore, il cui compito è quello di facilitare gli studenti a lui affidati nell'acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all'esercizio della professione. L'apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall'analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni, nonché mediante l'effettuazione diretta e personale d’azioni (gestuali e relazionali) nel contesto d’esercitazioni pratiche e/o d’internati in ambienti clinici, in laboratori ecc. Per ogni occasione d’attività tutoriale, il CCLSMC definisce precisi obiettivi formativi, il cui conseguimento è verificato in sede d’esame. Il CCLSMC nomina i docenti-tutori, nel documento di programmazione didattica.

Attività didattiche elettive

Il CCLS, su proposta della commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica e dei docenti, organizza l'offerta d’attività didattiche opzionali, realizzabili con lezioni ex-cathedra, seminari, corsi interattivi a piccoli gruppi, attività non coordinate oppure collegate in "percorsi didattici omogenei", fra i quali lo studente esercita la propria eventuale opzione, fino al conseguimento di un numero complessivo di 15 CFU da documentare con certificazione. Il calendario delle attività didattiche elettive è pubblicato prima dell'inizio dell'anno accademico, insieme al calendario delle attività didattiche obbligatorie.

Fra le attività elettive s’inseriscono anche internati elettivi svolti in laboratori di ricerca o reparti clinici. Il CCLSMC definisce gli obiettivi formativi che le singole attività opzionali si prefiggono.

Per ogni attività didattica elettiva istituita, il CCLSMC nomina un responsabile al quale affida il compito di valutare, con modalità definite, l'impegno posto da parte dei singoli studenti nel conseguimento degli obiettivi formativi definiti.

Le singole attività didattiche elettive svolte dallo studente possono essere, su richiesta dello studente stesso, valutate complessivamente dalla commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica per un eventuale punteggio aggiuntivo all’esame di laurea.

La didattica opzionale costituisce attività ufficiale dei docenti e come tale annotata nel registro delle lezioni.

Attività formative professionalizzanti

Durante le fasi dell'insegnamento clinico (oppure dopo il loro completamento) lo studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia generale, della pediatria, dell’ostetricia e ginecologia, nonché delle specialità mediche e chirurgiche. A tale scopo, lo studente dovrà svolgere attività formative professionalizzanti frequentando le strutture assistenziali identificate dal CCLSMC e nei periodi dallo stesso definiti, per un numero complessivo di almeno 60 CFU (CTP, crediti di tirocinio professionalizzante).

L'attività professionalizzante pre-laurea può volgersi altresì presso le strutture sanitarie territoriali o presso gli ambulatori di Medici di Medicina Generale mediante apposite convenzioni.

Il tirocinio obbligatorio è una forma d’attività didattica tutoriale che comporta per lo studente l'esecuzione d’attività pratiche con ampi gradi d’autonomia, a simulazione dell'attività svolta a livello professionale.

In ogni fase del tirocinio obbligatorio lo studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un docente-tutore. Le funzioni didattiche del docente-tutore al quale sono affidati studenti che svolgono l'attività di tirocinio obbligatorio sono le stesse previste per la didattica tutoriale svolta nell'ambito dei corsi d’insegnamento.

La competenza clinica acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione, con modalità stabilite dal CCLSMC, nell’ambito dell’esame finale e concorre al calcolo del voto di laurea.

Il CCLSMC può identificare strutture assistenziali non universitarie presso le quali può essere condotto, in parte o integralmente il tirocinio, dopo valutazione ed accreditamento della loro adeguatezza didattica da parte della commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica

Corso di lingua inglese

Il CCLSMC predispone un corso di lingua inglese che consenta agli studenti di acquisire le abilità linguistiche necessarie per leggere e comprendere il contenuto di lavori scientifici su argomenti biomedici e di comunicare con i pazienti e con il personale sanitario nei paesi anglofoni. In aggiunta al corso di lingua inglese, il CCLSMC può offrire agli studenti la disponibilità di un laboratorio linguistico dotato di materiale didattico interattivo adeguato a conseguire gli stessi obiettivi.

Il CCLSMC affida lo svolgimento del corso di lingua inglese ad un professore di ruolo o ricercatore del settore scientifico-disciplinare L-LIN/12. In alternativa, il CCLSMC richiede la stipula di un contratto, di norma con un docente preferibilmente di lingua-madre inglese ed esperto in discipline bio-mediche.

Il colloquio di lingua Inglese deve essere sostenuto e superato entro il III anno di corso.

Preparazione della tesi di laurea

Lo studente ha a disposizione 15 CFU da dedicare alla preparazione della tesi di laurea e della prova finale d’esame. Il presente Regolamento esplicita le norme che il CCLSMC prevede per la conduzione del lavoro di tesi (articoli 12 e 13).

 


ARTICOLO 5 (Compiti didattici e procedure per la loro attribuzione)

I compiti didattici sono attribuiti a:

  1. professori di ruolo, ordinari, straordinari o associati nonché ricercatori confermati: possono svolgere tutte le attività didattiche considerate nel corso di laurea;
  2. ricercatori non confermati: tutte le attività didattiche considerate nel corso di laurea, tranne le lezioni ex-cattedra alla cui preparazione potranno però collaborare con un professore di ruolo;
  3. personale di riconosciuta qualificazione nel settore formativo specifico: dietro proposta dei docenti di un corso, il CCLSMC può proporre annualmente alle Facoltà, per lo svolgimento del compito di docente-tutore, anche personale di riconosciuta qualificazione didattica, eventualmente previsto nelle convenzioni con strutture sanitarie non universitarie per l’attività formativa teorico-pratica o professionalizzante (ex art. 25, penultimo comma ed art. 27 DPR 382/80). La Facoltà delibera il riconoscimento dell'incarico.

Ai fini della programmazione didattica il CdF, su proposta del CCLSMC:

  1. ratifica la finalità formativa e gli obiettivi generali consoni con il profilo professionale del laureato specialista in Medicina e Chirurgia, per una valutazione integrata delle proprie risorse didattiche e scientifiche;
  2. approva il curriculum degli studi coerente con la propria finalità;
  3. ratifica – nel rispetto delle competenze individuali – l’attribuzione ai singoli docenti dei compiti didattici necessari al conseguimento degli obiettivi formativi essenziali del "core curriculum", fermo restando che l’attribuzione di compiti didattici individuali ai docenti non identifica titolarità disciplinari di corsi d'insegnamento.

Il CCLSMC istituisce una Commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica. La commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica è presieduta dal Presidente del corso di laurea ed è costituita da altri sei docenti scelti dal Consiglio stesso tra i coordinatori di corso integrato, uno per ogni anno di corso. Per la risoluzione di problemi specifici, in relazione alle necessità formative e alle risorse del corso di laurea, il Presidente, sentito il Consiglio, potrà inserire altri membri scelti da tra docenti o professionisti qualificati, in base alle loro competenze tecniche specifiche in ambito didattico e pedagogico, o studenti. Le funzioni svolte dai componenti della commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica sono riconosciute come compiti istituzionali e pertanto certificate dalle Autorità accademiche come attività inerenti la didattica.

La commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica, consultati i coordinatori dei corsi integrati ed i docenti dei settori scientifico-disciplinari afferenti agli ambiti disciplinari della classe, esercita le seguenti funzioni:

  1. identifica gli obiettivi formativi del "core curriculum" e attribuisce loro i crediti formativi, in base all’impegno temporale complessivo richiesto agli studenti per il loro conseguimento;
  2. aggrega gli obiettivi formativi nei corsi d’insegnamento che risultano funzionali alle finalità formative del CCLSMC;
  3. ratifica con il consenso degli interessati, le afferenze ai corsi d’insegnamento dei professori e dei ricercatori, tenendo conto delle necessità didattiche del CCLSMC, delle appartenenze dei docenti ai settori scientifico-disciplinari, delle loro propensioni e del carico didattico individuale;
  4. pianifica con i coordinatori, e di concerto con i singoli docenti, l’assegnazione ai professori e ai ricercatori dei compiti didattici specifici, finalizzati al conseguimento degli obiettivi formativi di ciascun corso, garantendo nello stesso tempo l’efficacia formativa e il rispetto delle competenze individuali;
  5. individua con i docenti le metodologie didattiche adeguate al conseguimento dei singoli obiettivi didattico - formativi;
  6. organizza l’offerta d’attività didattiche elettive e ne propone al CCLSMC l’attivazione

La commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica, inoltre:

Al termine d’ogni anno accademico la commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica è tenuta a presentare al CCLSMC una relazione scritta sulle attività svolte e la sua composizione dovrà essere riconfermata o mutata.

 


ARTICOLO 6 (Tutorato)

Il tutore è un docente al quale il singolo studente può rivolgersi per avere suggerimenti e consigli inerenti la sua carriera universitaria. Tutti i docenti e ricercatori del CCLSMC sono tenuti a rendersi disponibili per svolgere le mansioni di tutore. Il CCLSMC istituisce una Commissione permanente per il tutorato con compiti propositivi in relazione alle necessità identificate e di verifica dell’efficienza. Le proposte della commissione saranno in linea con gli obbiettivi del corso di laurea e della facoltà nell’ambito del coordinamento e lo sviluppo degli studi della facoltà stessa. L’attività della Commissione sarà oggetto di valutazione da parte della commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica e quindi del CCLSMC.

 


ARTICOLO 7 (Obbligo di frequenza)

Lo studente è tenuto a frequentare le attività didattiche formali, non formali, professionalizzanti, del CLSMC per almeno 4500 ore nei sei anni di corso.

La frequenza è verificata dai docenti adottando le modalità d’accertamento stabilite dal CCLSMC, su indicazione della commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica. L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un corso d’insegnamento è necessaria allo studente per sostenere il relativo esame. L’attestazione di frequenza viene apposta sul libretto dello studente dal coordinatore del corso oppure dall'ufficio segreteria studenti, sulla base degli accertamenti effettuati dai docenti.

Lo studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza richiesta ad almeno il 75% delle ore previste per ciascun corso ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico è iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai soli corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione. È consentita la ripetizione dello stesso anno di corso per un numero massimo di tre volte, dopo di che si decade dalla condizione di studente.

Coloro i quali abbiano ottenuto l’attestazione di frequenza per un numero d’ore inferiore a quello previsto per ciascun corso integrato, ma comunque superiore o uguale al 75 % di esso, potranno recuperare le ore di mancata frequenza nell’ambito d’attività didattiche supplementari identificate dal coordinatore del corso integrato stesso, prima di sostenere l’esame.

 


ARTICOLO 8 (Apprendimento autonomo)

Il CCLSMC garantisce agli studenti la disponibilità di un numero d’ore non inferiore a 4500 nei sei anni di corso, completamente libere da attività didattiche condotte alla presenza dei docenti, onde consentire loro di dedicarsi all'apprendimento autonomo e guidato.

Le ore riservate all'apprendimento sono dedicate:

 


ARTICOLO 9 (Programmazione didattica)

Le attività didattiche di tutti gli anni di corso hanno inizio durante la prima settimana d’ottobre. L'iscrizione a ciascuno degli anni di corso deve avvenire entro il 10 ottobre. Prima dell'inizio dell'anno accademico e con almeno settanta giorni d’anticipo sulla data d’inizio dei corsi il CCLSMC approva e pubblica il documento di programmazione didattica predisposto dal Presidente, coadiuvato dalla commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica, nel quale sono definiti:

  1. il piano degli studi del CCLSMC;
  2. le sedi delle attività formative professionalizzanti e del tirocinio post-laurea;
  3. le attività didattiche opzionali;
  4. il calendario delle attività didattiche, delle sessioni d’esame e dei periodi per le sedute di laurea;
  5. i programmi dei singoli corsi;
  6. i compiti didattici attribuiti a docenti e tutori.

Il CCLSMC propone al CdF l’utilizzazione delle risorse finanziarie, con particolare riferimento alla destinazione ed alla modalità di copertura dei ruoli di professore e di ricercatore.

 


ARTICOLO 10 (Sbarramenti e decadenza)

È consentito il passaggio da un anno al successivo esclusivamente agli studenti che, al termine della sessione d’esami di settembre o, comunque, prima dell'inizio dei corsi del 1° semestre, abbiano conseguito un numero totale di crediti pari ad almeno il 50% dei crediti acquisibili in quell'anno ed il 100% di quelli acquisibili negli anni di corso precedenti (La precedente versione del Regolamento recitava: "superato tutti gli esami previsti nel piano di studi per quell'anno, con un debito massimo di 30 (trenta) crediti"). La prova di conoscenza della lingua inglese non rientra nel computo del debito didattico.

Lo studente che, pur avendo ottenuto la regolare attestazione di frequenza ai corsi previsti dal piano di studio per un determinato anno di corso, non abbia i requisiti di cui al comma precedente (La precedente versione del Regolamento recitava: "sia in debito di un numero d’esami superiore a 30 (trenta) crediti") è iscritto allo stesso anno con la qualifica di "fuori corso", senza obbligo di frequenza. Non è consentita l'iscrizione allo stesso anno di corso con la qualifica di "fuori corso" o di ripetente per più di due anni consecutivi.

Restano valide tutte le altre situazioni di decadenza dalla qualità di studente riportate dall’art 33 del Regolamento didattico d’Ateneo (DR no 3676 del 13.09.2001).

 


ARTICOLO 11 (Verifica dell’apprendimento)

Il CCLSMC, su indicazione della commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica, stabilisce le tipologie ed il numero delle prove d’esame necessarie per valutare l'apprendimento degli studenti nonché, su proposta dei coordinatori dei corsi, la composizione delle relative commissioni. Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei Corsi ufficiali stabiliti dall'ordinamento e non deve comunque superare il numero di 40 (quaranta) nei sei anni di corso.

La verifica dell'apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative. Le valutazioni formative (prove in itinere) sono esclusivamente intese a rilevare l’efficacia dei processi d’apprendimento e d’insegnamento nei confronti di contenuti determinati; le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare con un giudizio d’idoneità o a quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti.

Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d’esame. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività ufficiali, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli studenti a tali attività.

Le sessioni d’esame sono fissate in tre periodi: 1a sessione nei mesi gennaio-febbraio, 2a sessione nei mesi giugno-luglio, 3a sessione nel mese di settembre. Le date d’inizio e di conclusione delle tre sessioni d'esame sono fissate nella programmazione didattica. In ogni sessione sono definite le date d’inizio degli appelli, distanziate di almeno dieci giorni. Il numero minimo degli appelli è fissato in due per ogni sessione d’esame. Per gli studenti fuori corso e/o ripetenti possono essere istituiti ulteriori appelli d’esame. Eventuali appelli straordinari d’esame sono stabiliti dalla programmazione didattica.

La Commissione d’esame è costituita da almeno due docenti di ruolo ed è presieduta, di norma, dal Coordinatore del corso integrato. Nel caso d’assenza di uno o più componenti di una Commissione alla data di un appello d’esame, il Presidente della commissione può disporre la sostituzione dei membri ufficiali con i membri supplenti della stessa.

Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame:

 


ARTICOLO 12 (Attività formative per la preparazione della prova finale)

Lo studente ha la disponibilità di 15 crediti (375 ore) finalizzati alla preparazione della tesi di laurea presso strutture universitarie cliniche o di base. Tale attività dello studente è definita "internato di laurea" e deve iniziare entro il IV anno di corso.

Lo studente che intenda svolgere l’internato di laurea in una determinata struttura ottenuto il consenso del docente relatore della tesi, preferibilmente del CLSMC, deve presentare al direttore della stessa una formale richiesta corredata del proprio curriculum (elenco degli esami sostenuti e voti conseguiti in ciascuno di essi, elenco delle attività opzionali seguite, stages in laboratori o cliniche o qualsiasi altra attività compiuta ai fini della formazione) vistata dal relatore.

Il direttore della struttura accoglie la richiesta ed affida al relatore la responsabilità del controllo e della certificazione delle attività svolte dallo studente stesso nella struttura.

Per ogni anno di corso ciascun docente non può essere relatore di un numero di tesi superiore al 6 % degli iscritti al IV anno.

 


ARTICOLO 13 (Esame di laurea)

Per essere ammesso a sostenere l’esame di laurea, lo studente deve:

    1. domanda al Rettore almeno 15 giorni prima della seduta di laurea;
    2. una copia della tesi almeno 10 giorni prima della seduta di laurea

Il CLSMC, nell’ambito della programmazione didattica, indica i periodi in cui si terranno le sedute di laurea.

L’esame di laurea verte su di un colloquio mirato alla valutazione delle competenze, abilità cliniche ed approccio integrato al paziente nonché sulla discussione di una tesi/dissertazione preparata dal candidato.

Il voto di laurea è espresso in centodecimi ed alla votazione contribuiscono i seguenti punteggi:

  1. la media ponderata dei voti conseguiti negli esami curriculari, al fine di valutare adeguatamente il peso che le singole attività didattiche hanno nella formazione complessiva del laureando.
    Tale punteggio sarà calcolato secondo la seguente formula:
    S (V x C) x 104/(S C x 30)
    dove:
    S (V x C) rappresenta la sommatoria dei prodotti del voto d’ogni singolo esame per il numero di CFU acquisiti dallo studente con quell’esame;
    S C rappresenta la sommatoria dei CFU associati alle attività formative di base e caratterizzanti oggetto di verifiche certificative con votazione.
fino a 104 punti
  • punti attribuiti dalla commissione per la valutazione delle competenze, abilità cliniche ed approccio integrato al paziente
fino 4 punti
  • punti attribuiti dalla commissione di laurea in sede di discussione della tesi
fino 6 punti
  • punti attributi per la durata degli studi, secondo la seguente ripartizione:
    in corso, punti 2
    entro un anno fuori corso, punti 1
fino 2 punti
  • punti per ogni lode ottenuta negli esami di profitto (0.2 punto per lode)
 
  • borse di studio bandite dalla Facoltà:
    ogni stage di due mesi, punti 1
fino 3 punti
  • attività didattiche elettive, valutate dalla commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica
fino 2 punti

Il voto complessivo, determinato dalla somma dei punteggi previsti dalle voci "a - g" è arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero più vicino. La lode può essere attribuita con parere unanime della commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale > 113.

 


ARTICOLO 14 (Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri corsi di studio)

Gli studi compiuti presso corsi di laurea in Medicina e Chirurgia d’altre sedi universitarie dell’Unione Europea nonché i crediti in queste conseguiti sono riconosciuti con delibera del CCLSMC, previo esame del curriculum trasmesso dall’Università d’origine e dei programmi dei corsi in quell’università accreditati. L’accettazione delle richieste di trasferimento in entrata avverrà previa valutazione delle motivazioni addotte.

In ogni caso non sono ammessi per trasferimento studenti iscrivibili al VI anno fuori corso.

Per il riconoscimento degli studî compiuti presso corsi di laurea in Medicina di paesi extra-comunitari, il CCLSMC dà incarico ad una commissione di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati nel paese d'origine. I crediti acquisiti perdono comunque la loro validità se lo studente ha interrotto per tre anni consecutivi il corso di studio. Sentito il parere della commissione, il CCLSMC riconosce la congruità dei crediti acquisiti e ne delibera il riconoscimento.

I crediti conseguiti da uno studente che si trasferisca al CLSMC da altro corso di laurea della stessa o di altra università possono essere riconosciuti dopo un giudizio di congruità, espresso da un’apposita commissione, con gli obiettivi formativi di uno o più insegnamenti compresi nell'ordinamento didattico del CLSMC.

Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, il CLSMC dispone per l'iscrizione regolare dello studente ad uno dei sei anni di corso, adottando il criterio che stabilisce che, per iscriversi ad un determinato anno di corso, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti per gli anni precedenti, con un debito massimo di 30 crediti. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato precedentemente deliberato dal CCLSMC.

Qualsiasi trasferimento o passaggio di studenti da altri Atenei o nell'ambito dello stesso Ateneo devono avere una giusta motivazione ed il parere sia del Consiglio del Corso di Laurea accettante sia di quello di provenienza nonchè il parere definitivo del Consiglio di Facoltà.

 


ARTICOLO 15 (Riconoscimento della Laurea in Medicina conseguita presso Università estere)

I CCLSMC può esprimere, su richiesta delle Autorità accademiche, parere di congruità per il riconoscimento della laurea in Medicina e Chirurgia rilasciata da Università estere, avvalendosi dell’ausilio degli uffici amministrativi dell’Ateneo per ottenere gli strumenti necessari per il giudizio.

 


ARTICOLO 16 (Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia della didattica)

Il CLSMC è sottoposto con frequenza annuale ad una valutazione essenzialmente riguardante:

Il CLSMC, in accordo con il Nucleo di valutazione dell’Ateneo, indica i criteri, definisce le modalità operative, stabilisce e applica gli strumenti più idonei per espletare la valutazione dei parametri sopra elencati.

La valutazione dell’impegno e delle attività didattiche espletate dai docenti è portato a conoscenza dei singoli docenti, discussa in CCLSMC e considerata anche ai fini della distribuzione delle risorse.

Il CCLSMC, inoltre, può programmare ed effettuare, anche in collaborazione con corsi di laurea in Medicina e Chirurgia di altre sedi, verifiche oggettive e standardizzate delle conoscenze complessivamente acquisite e mantenute dagli studenti durante il loro percorso di apprendimento (progress test). Tali verifiche sono finalizzate esclusivamente alla valutazione dell’efficacia degli insegnamenti ed alla capacità degli studenti di mantenere le informazioni ed i modelli razionali acquisiti durante i loro studi.

 


ARTICOLO 17 (Formazione pedagogica del personale docente)

Il CCLSMC potrà organizzare periodicamente, almeno una volta ogni due anni, iniziative d’aggiornamento pedagogico sulle tecniche di pianificazione e sulle metodologie didattiche e valutative per i suoi docenti di ogni livello. La partecipazione a tali iniziative costituisce titolo per la certificazione dell’impegno didattico dei docenti e per la valutazione dell’efficienza didattica del corso di laurea. Quest’attività è promossa e coordinata dalla commissione tecnica di programmazione didattico-pedagogica del CLSMC.

 


ARTICOLO 18 (Sito web del Corso di laurea)

Il CLSMC predispone un sito WEB contenente tutte le informazioni utili agli studenti ed al personale docente e cura la massima diffusione del relativo indirizzo. Nelle pagine WEB del CLSMC, potranno essere comunque disponibili per la consultazione pagine aggiornate riguardanti:

 


Facoltà di Medicina e Chirurgia | Corso di Laurea di Med. e Chir. CE