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Seconda Università
degli studi di Napoli Chirurgia Toracica
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Per Saperne di più Trattamento endoscopico dell'enfisema polmonare con valvove endobronchiali unidirezionali Presso il reparto di chirurgia toracica è possibile
praticare il trattamento broncoscopico dell’enfisema polmonare
mediante l’applicazione broncoscopica di valvole endobronchiali
unidirezionali. Si tratta di una tecnica rivoluzionaria di cui possono
giovarsi quei pazienti che, per le precarie condizioni, non possono essere
sottoposte ad intervento chirurgico.
Alcuni
anni or sono una compagnia americana ha sviluppato delle ”valvole
unidirezionali” che possono essere posizionate con una semplice fibrobroncoscopia
all’interno dei bronchi in modo da escludere dalla ventilazione le aree
di polmone severamente compromesse dall’enfisema. La procedura può essere
effettuata in day Hospital, è ben tollerata dai pazienti ed ha una
degenza media post-operatoria di 2 giorni circa. Studi sperimentali e
clinici hanno dimostrato l’efficacia di questo trattamento. La
procedura si è rilevata sicura, gravata da poche complicanze facilmente
controllabili ed in grado di fornire benefici nei pazienti affetti da BPCO,
riducendo il volume toracico ed aumentando il flusso respiratorio. Inoltre
le valvole si sono rilevate efficaci anche nel controllo delle perdite
aeree del polmone sia nel post-operatorio sia in pazienti critici
traumatizzati con altre lesioni polmonari che non possono essere
sottoposti a trattamenti chirurgici per il controllo delle perdite aeree. Questo approccio può fornire i vantaggi clinici dell’intervento
chirurgico di riduzione polmonare senza gli elevati rischi e costi
associati a tale procedure chirurgica invasiva.
SELEZIONE DEI PAZIENTI: Dopo un’accurata valutazione clinica da parte di uno staff di medici composto da uno pneumologo, un chirurgo, un radiologo ed un anestesista, i pazienti eseguono:
La risultante dei suddetti esami permetterà di selezionare i pazienti idonei al trattamento dell’enfisema con l’applicazione broncoscopica di valvole endobronchiali. PROCEDURA: Per il posizionamento delle valvole endobronchiali è necessario l’utilizzo della sala operatoria. La procedura è condotta con il paziente in sedazione profonda ed in respiro spontaneo. Lo strumento che viene utilizzato è un videobroncoscopio che permette la ripresa delle immagini e la presenza del canale di lavoro per il posizionamento delle valvole endobronchiali. Le valvole che possono essere utilizzata sono valvole endobronchiali di ultima generazione Zephyr® Endobronchial Valve (Emphasys Medical, Inc., Redwood City, CA). La
valvola ha la suo interno un meccanismo unidirezionale che permette con
gli atti respiratori l’uscita di aria dalle zone enfisematose ma ne
impedisce il rientro. La valvola inoltre è fornita di una sistema
autoespandibile che viene azionato al contatto con la parete bronchiale ed
esternamente tale sistema è rivestito di silicone (Figura 1).
Questo favorisce il modellamento e l’adesione della valvola alla
parete bronchiale creando un meccanismo a tenuta. Dopo l’instillazione
locale con xilocaina al 2%, l’anestesia viene indotta e mantenuta con
propofol ad infusione endovena. Dapprima viene esplorata la via aerea per
valutare con precisione i segmenti bronchiali dove posizionare la valvola
ed il calibro del bronco per scegliere la valvola dalle dimensioni più
idonee. Una volta
identificata l’area target, viene posizionata la valvola direttamente
con il broncoscopio e
successivamente si controlla il suo corretto posizionamento (Figura 2).
POSTOPERATORIO E FOLLOW-UP: Al
termine della procedura il
paziente è sottoposto alla radiografia del torace ed è stimolato a
tossire per espellere le secrezioni accumulate. L’emogasanalisi
e la TC ad alta risoluzione sono eseguite a distanza di 24 ore
dall’intervento. Alla
dimissione i pazienti sono invitati
ad informare immediatamente i medici o a recarsi in ospedale in caso di
qualsiasi evento avverso. |
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