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Convegno Capire
e creare Algoritmi
geometrici e frattali, Caserta, 21 – 22 giugno 2001 Seconda
Università degli Studi Dipartimento
di Matematica |
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Abstracts delle relazioni
Sessione II
Compressione dei segnali musicali ed sintesi del suono
Giuseppe Di Giugno (CE.M.A.T., Roma):
“Tecnologie applicate alla musica”
CE.M.A.T., Roma
Ecco in grandi linee il contenuto della mia relazione.
Sergio Cavaliere* - Giancarlo Sica* (* Università di Napoli “Federico II”):
"Sintesi Granulare dei suoni: l'approccio DSP".
Nella relazione verranno analizzate le varie tecniche di
sintesi granulare, sincrona ed asincrona, mettendone in risalto le
caratteristiche dal punto di vista della trasformazioni spesso non lineari, che
esse compiono sullo spettro dei segnali. Le diverse modalità di uso sono
classificate in base al tipo di modifica spettrale che esse producono.Viene
infine proposta la sperimentazione di un nuovo tipo di deformazione dello
spettro del grano, finalizzata all'arricchimento del risultato timbrico
complessivo.
Agostino
Di Scipio (Conservatorio di
musica di Latina):
"Esperienze di composizione del suono con funzioni nonlineari iterate
(1989-1999)"
In questa relazione proverò a riassumere le varie tappe del mio
lavoro di sintesi del suono e di composizione, illustrando i criteri principali
dell'applicazione di semplici modelli matematici di sistemi nonlineari. In
particolare, illustrerò l'uso di iterazioni di funzioni nonlineari come
"front-end processor" per la sintesi ed elaborazione granulare del
suono, e anche come classe di metodi di sintesi del suono, esemplificandone
l'utilizzo in contesti compositivi e le implicazioni a livello di sound design e
di modellizzazione di percetti uditivi di forma texturale e di rumore. Esempi di
implementazione (con Csound e con Kyma), insieme a dettagli tecnici e
informazioni bibliografiche, riguardanti al sintesi per iterazione di funzioni
nonlineari (FIS) sono reperibili qui: http://space.tin.it/musica/adiscipi/FIS.htm
Marina Matarazzo (Scuola
Alta formazione di Amalfi):
“Musica Digitale: la codifica del segnale audio secondo varie tecniche di
compressione ed in particolar modo secondo lo standard Mp3”
Fino
a qualche anno fa non si dava molta importanza alla trasmissione dei dati
digitali a causa dell’enorme volume che questi dati richiedevano sia in
termini di capacità di immagazzinamento sia in termini di tempo per la loro
trasmissione attraverso qualsiasi canale. Attualmente, l’incremento delle
applicazioni digitali e l’aumento dell’utilizzo di Internet hanno causato
una spinta verso la trasmissione di segnali audio di alta qualità. Di
conseguenza la riduzione di dati per le applicazioni audiovisive è divenuta una
tecnica essenziale per tutte quelle applicazioni o strutture in grado di
trasmettere, immagazzinare e gestire informazioni. In questo settore sono state
svolte numerose ricerche che hanno approntato svariati algoritmi e metodi di
compressione(con e senza perdite). Nel corso della relazione verranno illustrati
i concetti fondamentali che sono alla base della compressione audio. La codifica
dei segnali audio sarà analizzata secondo vari metodi di compressione ed in
particolar modo secondo lo standard Mp3.
Giorgio Nottoli (Conservatorio di Musica di Frosinone): "Generazione di microstrutture timbriche mediante processi stocastici applicati a modelli percettivi"
L’ intervento consiste nella descrizione del generatore di suono che ho appena realizzato nell’ambito dell’attività di ricerca in corso di svolgimento nel quadro della convenzione vigente fra l’Università di Roma “Tor Vergata” ed il Conservatorio “L.Refice” di Frosinone. Tale generatore rappresenta un’evoluzione di quello messo a punto mediante il sistema BetelOrionis nel 1995 ed utilizzato per la mia la composizione “Ruote del tempo” nell’anno successivo. Mentre la versione precedente è basata su hardware speciale, la nuova, interamente basata sul software, è stata realizzata in forma di Virtual-instrument Vst (Virtual studio technology) per consentire un’ampia fruibilità dei risultati. Il metodo su cui è basato il generatore in questione è quello di sintesi additiva i cui parametri sono controllati da un algoritmo che distribuisce le componenti spettrali mediante un processo stocastico su di una griglia frequenziale. Tale griglia è determinata mediante un semplice modello percettivo che consente la generazione di spettri sonori situati lungo un continuum fra armonico e inarmonico comprendendo un’ampia varietà di tipologie intermedie. L’algoritmo, inoltre, distribuisce le energie nel tempo secondo un principio “granulare” che consente la generazione di morfologie spettrali situate lungo un continuum fra fasce sonore e impulsi. Il micro-contrappunto che ne scaturisce è particolarmente adatto alla costruzione di “sfondi sonori” evolutivi che rappresentano un importante elemento del linguaggio musicale contemporaneo.
Convegno “Capire e creare la musica”
prof. Giuseppe Di Maio
Dipartimento di Matematica
Seconda Università degli Studi di Napoli
Via Antonio Vivaldi, 43 -
81100 Caserta
tel.: 0823/274752 fax: 0823/274753
per comunicazioni,
sottomissione di relazioni, file musicali per il concerto e contatti:
capirelamusica.sun@unina2.it